da sf2l » sab mar 20, 2010 12:03 am
In attesa del responso degli accademici, espongo il mio modesto parere.
Ritengo entrambe le forme siano possibili, e che il tutto dipenda dal contesto, ovvero dalla intonazione che si vuole dare alla frase. Qualora ci si si voglia riferire a un fatto oggettivo e consolidato, si privilegera’ la prima forma, qualora invece si volesse dare al cosiddetto fatto una connotazione ipotetica, si usera’ la seconda.
La decisione se utilizzare la prima o la seconda forma dipende da molteplici fattori, non esclusa l’eta’ (e’ noto che i giovani, benedetti loro, sono portati a estremizzare le cose e a considerare tutto come una certezza, mentre noialtri piu’ esperti conosciamo bene il relativismo dei cosiddetti fatti della vita), le idée politiche (che possono portare talvolta a considerare come una pia illusione cio’ che altri, con fede incrollabile, considerano come verita’ assiomatica), la fazione sportiva (si veda, per esempio, il caso Moggi), e l’orientamento sessuale (non so bene come c’entri ma di questi tempi c’entra dappertutto).
Sintatticamente, il primo caso consiste quindi in una proposizione oggettiva, subordinata alla principale, che in latino si sarebbe espresso con il soggetto declinato all’accusativo e il verbo all’infinito; nel secondo invece si tratta di un periodo ipotetico, il cui il verbo sara’ di norma espresso al congiuntivo, secondo le regole della consecutio temporum (che e’ una costruzione sintattica e non una disfunzione sessuale, come molti credono).
Per fare qualche semplice esempio si potranno citare le seguenti due frasi: per il primo caso “Il fatto che il Milan e’ forte” esprime una certezza, mentre pel secondo caso “Il fatto che la Juventus sia forte” e’ tutto da dimostrare, ed in effetti introduce un’opinione, esprime un dubbio (in questo caso anche forte – il dubbio, non la Juve). Cicerone avrebbe espresso queste due frasi piu’ o meno cosi’ “Constat Mediolanum forte esse”, e “utrum Juventus fortis sit”.
Similmente, la frase "Il fatto che il Milan vincera' lo scudetto" avrebbe potuto essere resa in latino in due modi diversi (tra parentesi le parole che possono essere omesse o sottintese); per esempio, sempre Cicerone avrebbe detto (primo caso) "Constat Mediolanum scuticulum victurum (esse)", mentre Cesare, sfegatato interista (e dopo il trattamento di Bruto e congiurati, sfegatato e sbudellato) avrebbe detto (secondo caso) "Utrum Mediolanum scuticulum victurum sit (annon)"
Spero di essere stato chiaro.
Stefano
Stefano